Vino e sostenibilità, punti di forza del territorio del Collio

Una delle principali sfide per il futuro del settore agricolo...

Una delle principali sfide per il futuro del settore agricolo, a livello mondiale, è garantire la qualità delle produzioni migliorandone la sostenibilità, riuscendo però, al tempo stesso, a fronteggiare i problemi collegati ai sempre più preoccupanti effetti dei cambiamenti climatici.

In particolare, nei numerosi progetti dell’Unione Europea nel settore agricolo che hanno come obiettivo comune lo sviluppo sostenibile, si pone una particolare attenzione su tre fattori interdipendenti: crescita economica, coesione sociale e tutela dell’ambiente. Quest’ultimo punto è ancora più evidente in tutti quegli ambiti che hanno un forte legame con il territorio e con la sua identità.

In Italia, uno dei settori trainanti dello sviluppo sostenibile è sicuramente quello vitivinicolo, che rappresenta una delle colonne portanti della produzione e dell’esportazione agroalimentare italiana. Oggi, nella produzione del vino, si pone una particolare attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, alla sicurezza dei lavoratori e alla corretta gestione delle cantine dove viene conservato il vino. Ecco perché molte aziende italiane stanno sempre più entrando a far parte di programmi strutturati che coinvolgono anche università e centri di ricerca, associazioni e istituzioni e che adottano azioni coordinate e coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile, sia in vigna sia in cantina.

Nell'ottica di ottenere un incremento delle buone pratiche e un miglioramento della qualità, si pone sempre più attenzione alla gestione del vigneto e al suo territorio, attraverso metodi come la viticoltura di precisione, il controllo dei parassiti, la rotazione delle colture e il sovescio, oppure alla produzione del vino utilizzando uva biologica certificata trattata senza diserbanti o pesticidi o fitofarmaci, con limitazioni sull'utilizzo di additivi o il totale divieto di impiego dei solfiti.

Allo stesso tempo, ci si concentra sull'approccio di “buone pratiche ambientali” e sul rinnovamento tecnologico finalizzato alla riduzione dei costi di produzione e al miglior utilizzo delle risorse. Il concetto di sostenibilità è altresì collegato all'eccellenza qualitativa e alla competitività della produzione vitivinicola, ecco perché sono diventate sempre più importanti le campagne di marketing e promozione rivolte al consumatore, che ne rafforzano l'immagine di un territorio.

Esiste un luogo, all'estremo confine nord – orientale tra Italia e Slovenia, in Friuli Venezia Giulia, il Collio, nel quale l'attenzione ai temi ambientali, tecnologici, sociali ed economici legati alla viticoltura sostenibile è seguito con estrema cura e dedizione dai produttori locali, persone appassionate alla loro terra e ai loro prodotti.

Ed è proprio qui che mi sono trovato con Matteo Livon, produttore locale, a percorrere a bordo di una vespa gialla queste verdeggianti colline di 1.400 ettari vitati, tra i 100 e i 350 metri di altitudine, un ambiente silenzioso, intimo e rilassante, schivo e accogliente come le persone che lo abitano, dove il tempo scorre tranquillo e la produzione di vini è di altissima qualità e tra i più rinomati al mondo.

Le vigne hanno un'ottima esposizione in un clima quasi mediterraneo, protette dalle Alpi Giulie e mitigate dalle brezze del Mar Adriatico e con escursioni termiche che creano le condizioni ideali per una perfetta maturazione delle uve caratterizzate da aromi intensi e ricchi. Pinot, Friulano, Sauvignon, Ribolla gialla, Collio Doc sono i rinomati vini bianchi prodotti nella zona, le cui caratteristiche derivano dal sottosuolo, detto “ponca”, formato da flysch, profonde e millenarie stratificazioni di arenarie, e marne ricche di minerali.

In questa terra di confine, dove si parla sia l'italiano che lo sloveno, si possono notare ordinati vigneti, cantine, piccoli borghi e infrastrutture agrituristiche ideali per vivere una vacanza all'insegna della sostenibilità e del relax.

E proprio in occasione di Enjoy Collio Experience, un progetto sulla sostenibilità del territorio del Collio, ho conosciuto tutti questi aspetti, in particolare attraverso la visita di due aziende locali, una più antica e una più giovane, che sono diventate simbolo di tradizione e innovazione nell'ottica dei valori sostenibili.

Venica & Venica è un'azienda familiare fondata nel 1930 con 40 ettari di terreno in cui si producono principalmente vini bianchi tipici della zona del Collio, ma anche rossi, quali il refosco e il merlot.

La Cantina, in cui si fondono design moderno e tradizione, ma anche il management, sono diventati nel corso degli anni espressione del forte legame con il territorio che si denota sia nella tutela della biodiversità sia nel mantenimento dell'integrità dell'ambiente e del terreno.

Le pratiche aziendali legate alla sostenibilità sono abbastanza recenti, dal 2006, anche se sono il risultato della continua ricerca d’innovazione che ha caratterizzato sempre le scelte aziendali dal fondatore alle generazioni attuali. Queste pratiche vanno dall'utilizzo dei pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica e della caldaia a legna per il riscaldamento della cantina e del resort, passando per le colonnine di ricarica per veicoli elettrici e spazi dedicati ai veicoli Tesla, oltre alle possibilità di caricare biciclette elettriche fino all'utilizzo in Cantina di materiali eco-sostenibili, come pietre, legno, acciaio e corten. Nel 2011 l'adesione a V.I.V.A. SUSTAINABLE WINE - il progetto pilota avviato dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con 9 aziende e tre centri di ricerca consolida l'attenzione di Venica & Venica ai valori e alle pratiche sostenibili. Il loro approccio è legato inoltre alla ricerca e scoperta delle caratteristiche dei numerosi microclimi presenti nei loro terreni per “valorizzare al meglio le caratteristiche varietali di ogni singolo vitigno.”

E proprio Ornella Venica mi dice: “Per poter realizzare tutto questo è stato necessario creare una squadra di persone formate tecnicamente, affiatate e creative, per interpretare al meglio il rapporto tra Uomo e Ambiente. L’eco-sostenibilità ambientale è il punto di partenza di un processo, che vede uniti produttori e consumatori e, che focalizza l’attenzione sull’unicità di ciascun vino come espressione della singola realtà produttiva”.

La seconda cantina visitata durante Enjoy Collio Experience è Sturm, fondata negli anni ‘70, a due passi dalla Slovenia, ora gestita dai due fratelli, Denis e Patrick, terza generazione di una famiglia di origine austriaca che nel Collio ha trovato “casa”.

Sotto lo sguardo attento e scrupoloso del padre che cura i 18 ettari di vigneti, qui si producono principalmente i grandi bianchi: ribolla gialla, pinot grigio e sauvignon con una forte contaminazione delle caratteristiche tipiche dei vini tedeschi, come il riesling, vini, quindi, molto minerali e freschi. La produzione è di 105.000 bottiglie, di cui il 60% destinato all'estero con Germania e USA come mercati principali per l'esportazione e da pochi anni addirittura in Giappone, dove vi è una maggiore sensibilità per i vini biologici e naturali.

Nel 2010, la grande svolta: la cantina inizia il percorso di conversione al biologico e nel 2014 e nel 2017 arrivano le prime certificazioni dei due vitigni autoctoni, la ribolla e il friulano.

Sturm è una delle poche cantine biologiche del Consorzio del Collio e la sostenibilità è a 360 gradi come struttura, management, produzione e imballaggio. In vigna non si usano più diserbanti, ma solo concimi organici e il sovescio per aumentare la fertilità del terreno, inoltre il trattamento delle uve è fatto solo con rame e zolfo per combattere peronospera e iodio. La cantina è completamente interrata, garantendo così una temperatura dell'ambiente costante, e si utilizzano anche i pannelli solari per il riciclo energetico.

Infine, anche la bottiglia è sostenibile con una gramatura del 20% in meno di vetro, l’utilizzo di etichette in fibra di cotone e tappi in sughero.

Il viaggio nelle verdi colline del Collio è stata un’esperienza unica: immergersi nel territorio per comprenderne storia e valori dove tradizione e sostenibilità ambientale si raccontano e si svelano e dove si ritrova l’armonia dei produttori di vino con la natura e si riscopre il tempo passato, scandito dagli antichi ritmi rurali.

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